Capanno Guerri

IL “CAPANNO GUERRI” ED IL SUO CONTESTO

IL “CAPANNO GUERRI” ED IL SUO CONTESTO

Il “Capanno Guerri” è un vecchio fabbricato rurale, della tipologia “capanna celtica”, edifici che richiamano tecniche costruttive nordiche, presenti nel territorio modenese prevalentemente in due aree, sul versante di S. Andreapelago, nel Comune di Pievepelago, ed è questo il caso, e sul fianco ovest del Monte Cimone, in particolare in Località Doccia, nel limitrofo Comune di Fiumalbo.

L’immobile, originariamente adibito a stalla per ovini, al piano terra, ed a fienile, al piano rialzato-primo, attualmente è destinato ad uso magazzino e deposito attrezzi, per la manutenzione dei terreni agricoli circostanti, e si trova all’incrocio tra la viabilità a fondo naturale proveniente dalla borgata rurale sottostante, Cà de’ Guerri, e la Via Vandelli, storica strada commerciale e militare che collegava il Ducato Estense con Massa ed il Mare Tirreno, lunga 170 km. e realizzata a metà del Settecento su progetto dell’Abate gesuita Domenico Vandelli, matematico, naturalista e cartografo modenese, per volere del Duca Francesco III d’Este.

In questa fascia di territorio, alla quota altimetrica di 1.300 mt. s.l.m., 1.275 mt. nel sito, termina la zona in prevalenza prativa e inizia quella in maggior parte boscata e che presenta il più alto pregio ambientale dell’area, con esposizione favorevole e vista panoramica sulle principali cime del crinale appenninico modenese, Monte Cimone (mt. 2.165), Monte Libro Aperto (mt. 1.936), Monte Rondinaio (mt. 1.964), Monte Giovo (mt. 1.991), con progressivo sguardo verso il fondovalle dove si è sviluppato il capoluogo comunale.

In particolare, “il campo del Capanno Guerri”, anche conosciuto dai locali come “valle dei grilli”, con veduta sul faggio secolare e sul Monte Cimone, costituisce immagine iconica, ampiamente conosciuta e fotografata in ambito provinciale, ed anche oltre.

In merito al fabbricato, segue il tradizionale schema con disposizione dell’edificio lungo la linea di pendio del terreno, che sfruttava il livello superiore per l’accesso al fienile e quello inferiore per l’ingresso alla stalla. Prima dell’odierno intervento di recupero l’immobile, pur conservando in gran parte le primitive caratteristiche rurali, era già utilizzato come locali di deposito, con due vani al piano terra (60 mq. lordi) ed un soppalco in legno al piano primo, che si sviluppava su circa la metà della superficie sottostante.

Esternamente il fabbricato manteneva solo uno dei due tipici fronti “scalettati”, quello di monte, con il profilo caratteristico delle “capanne celtiche” ; il fronte di valle, originariamente anch’esso a gradoni e con piccolo padiglione terminale, come testimoniano alcune immagini fotografiche storiche, era stato modificato a seguito di intervento di rifacimento del manto di copertura, riconducibile agli anni ‘60 del secolo scorso, con sostituzione della paglia di segale, di difficile manutenzione, con lastre di lamiera ondulata.

Per quanto fosse in parte alterato, il “Capanno Guerri” rimaneva un immobile di considerevole valore a livello architettonico, perché qualificava in modo estremamente particolare un ambiente naturale già caratterizzato da profili paesaggistici di importante rilievo.